
Fondazione Roma
AQVA: Un cammino condiviso tra passato e futuro
In occasione dell'inaugurazione della mostra "AQVA - Catastrofe e meraviglia", è con profondo orgoglio che la Fondazione Roma rinnova il proprio impegno come attore culturale al fianco di un partner di assoluto prestigio quale la Biblioteca Apostolica Vaticana. Questo evento rappresenta non soltanto un momento di altissimo profilo culturale ed artistico, ma anche una tappa fondamentale nella valorizzazione di quel dialogo millenario tra fede, arte, scienza e storia che definisce l'identità più autentica della Città Eterna.
Il supporto offerto dalla Fondazione Roma a questo percorso espositivo segna l'inizio ufficiale di una collaborazione di lungo periodo, un vero e proprio gemellaggio istituzionale fondato sulla piena condivisione di valori, visione, strumenti ed obiettivi. I due enti, forti di un'eredità secolare, si impegnano attivamente a diffondere cultura, attenzione alla sostenibilità e quel senso di responsabilità che è alla base di una società consapevole.
In un'epoca segnata in modo sempre più drammatico dai cambiamenti climatici, in cui la scarsità delle risorse idriche e i disastri ambientali legati a eventi meteorologici estremi mettono a dura prova intere comunità e territori, riflettere sul nostro rapporto ancestrale con l'acqua diventa un'esigenza urgente. Rispondendo a tali criticità, la sinergia tra il patrimonio della Biblioteca e la vocazione della Fondazione Roma dà vita a un progetto unico, solido e inclusivo.
La mostra “AQVA” inaugura un ciclo espositivo quinquennale (2026-2030) che vedrà la Fondazione Roma impegnata in una partnership triennale con l’ambizione di rendere accessibili al grande pubblico patrimoni e conoscenze fino ad oggi poco fruibili, articolandosi in una ricca programmazione di eventi, laboratori e incontri.
Il tema dell'esordio tocca corde al tempo stesso intime e universali. Fonte di vita ma anche potenza minacciosa, l’acqua viene esplorata dall'allestimento in tutte le sue sfaccettature: indispensabile per generare la fibra della carta, l'acqua è anche il pericolo per eccellenza, in grado di cancellare la memoria scritta all’istante. Da questo cortocircuito prende forma un itinerario affascinante, in cui l'elemento idrico si rivela mutevole e imprevedibile: nei laboratori di restauro evolve nuovamente diventando il principale alleato per salvare le pagine antiche minacciate dal tempo, mentre nelle mani degli artisti e dei poeti si trasforma in simbolo e ispirazione di versi e immagini senza tempo.
L'esposizione ci lancia quindi una sfida: non fuggire di fronte alle incertezze del nostro domani, bensì comprenderle ed affrontarle con razionalità e lungimiranza.
In questo tempo di transizione in cui passato e futuro sono chiamati a dialogare, la Fondazione Roma è fiera di fare la propria parte al fianco della Biblioteca Apostolica Vaticana, forte del suo consolidato legame con la Chiesa universale e con la sede di Pietro.
Un sentito e doveroso ringraziamento va ai vertici delle istituzioni vaticane che hanno reso possibile l’avvio di questo ambizioso percorso congiunto: Monsignor Giovanni Cesare Pagazzi, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa; Don Mauro Mantovani, S.D.B., Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana; il Vice Prefetto Don Giacomo Cardinali, primo e convinto artefice del “Gemellaggio”; Padre Rocco Ronzani, O.S.A., Prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano, insieme al Vice Prefetto Dott. Paolo Vian.
Infine, formulo il convinto e sincero auspicio che questo cammino pluriennale possa offrire a ogni visitatore uno spazio di reale arricchimento, confermando ancora una volta il ruolo centrale dell’Urbe come crocevia indiscusso di bellezza, fede e sapere.
Franco Parasassi
Presidente Fondazione Roma

