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Patrimonio Biblioteca Vaticana

Fulvio Pierangelini

(English text below) Chef stellato, studioso appassionato e “poeta dell’essenza”, Pierangelini conclude la sezione dedicata al rapporto tra l’acqua, i pesci e la tavola nella storia con alcuni suoi racconti gastronomici e due opere della Vaticana da lui appositamente selezionate.

Tra Storia e Cucina: Arricchisce questo viaggio culinario attraverso una selezione di pubblicazioni passate e i suoi inediti racconti gastronomici — vere e proprie dichiarazioni d’amore per la materia prima, osservata e trattata con rispetto e dedizione, e condita con un filo di sofisticata ironia.

È difficile immaginare Chef Fulvio Pierangelini – nato a Roma nel 1953 – in altre vesti se non in quelle di primo chef d’Italia. Eppure quando era un giovanissimo studente universitario, per mantenersi agli studi, Fulvio Pierangelini indossava i panni di manovale, portiere notturno, istruttore di barca a vela nelle strutture ricettive stagionali. Una volta laureatosi, ha deciso di assecondare la sua passione, quella per la cucina, scoperta proprio quando, nel corso degli svariati lavori svolti, si era avvicinato pian piano alle cucine. Identificato quindi il suo talento innato, è stata fondamentale per il suo apprendimento l’esperienza di Mougins, in Costa Azzurra, al seguito di Roger Vergé, uno degli astri più luminosi nel firmamento della cucina francese di sempre. Nel 1980 ha rilevato una modesta trattoria sul porto, “Il Gambero Rosso”, divenuta un’avventura durata circa trent’anni, che lo ha portato ai vertici della ristorazione mondiale raggiungendo traguardi importanti quali quello del riconoscimenti di miglior cuoco d’Italia secondo le principali guide gastronomiche nazionali e internazionali.  Il suo piatto signature rimane la celeberrima “Passatina di ceci con gamberi”, che ha dato una diversa rappresentazione della haute cuisine, sebbene sia altrettanto noto per aver avuto il coraggio di inserire in menù piatti più “quotidiani” – immancabile la “Pasta al pomodoro” – conferendo nuovo rispetto ai singoli ingredienti, fino a quel momento considerati inadeguati.

Fulvio Pierangelini è amato per la sua ricerca e per le sue ricette, che puntano all’essenza e non alla matematica perfezione: la personalità creativa e il grande carisma dello Chef Fulvio, che si sposano con la sua profonda conoscenza della materia prima, hanno dato vita ai suoi grandi successi globali. Per la critica gastronomica nazionale e internazionale, Fulvio ama diffondere la buona cucina: missione che dal 2009 porta avanti rivestendo il ruolo di Creative Director of Food dei bar e ristoranti Rocco Forte Hotels. Fulvio Pierangelini è responsabile della progettazione dei menù dei ristoranti dell’Hotel Savoy, dell’Hotel de Russie, del Verdura Resort, dell’Hotel de La Ville, della Masseria Torre Maizza, di Villa Igiea in Italia,dell’Hotel Amigo a Brussell, dell’Hotel de Rome a Berlino e del Charles a Monaco. Ogni ristorante ha una sua precisa identità e una sua storia personale da raccontare grazie ai menù realizzati dallo Chef Pierangelini che concentra i menù sugli ingredienti e sui sapori di ogni territorio.

A Michelin-starred chef, passionate scholar, and “poet of essence,” Pierangelini concludes the section dedicated to the relationship between water, fish, and the table throughout history with some of his own gastronomic tales and two works from the Vatican Library that he has specially selected.

Between History and Cuisine: He enriches this culinary journey through a selection of past publications and his unpublished gastronomic tales—true declarations of love for the raw ingredients, observed and treated with respect and dedication, and seasoned with a touch of sophisticated irony.

È difficile immaginare Chef Fulvio Pierangelini – nato a Roma nel 1953 – in altre vesti se non in quelle di primo chef d’Italia. Eppure quando era un giovanissimo studente universitario, per mantenersi agli studi, Fulvio Pierangelini indossava i panni di manovale, portiere notturno, istruttore di barca a vela nelle strutture ricettive stagionali. Una volta laureatosi, ha deciso di assecondare la sua passione, quella per la cucina, scoperta proprio quando, nel corso degli svariati lavori svolti, si era avvicinato pian piano alle cucine. Identificato quindi il suo talento innato, è stata fondamentale per il suo apprendimento l’esperienza di Mougins, in Costa Azzurra, al seguito di Roger Vergé, uno degli astri più luminosi nel firmamento della cucina francese di sempre. Nel 1980 ha rilevato una modesta trattoria sul porto, “Il Gambero Rosso”, divenuta un’avventura durata circa trent’anni, che lo ha portato ai vertici della ristorazione mondiale raggiungendo traguardi importanti quali quello del riconoscimenti di miglior cuoco d’Italia secondo le principali guide gastronomiche nazionali e internazionali.  Il suo piatto signature rimane la celeberrima “Passatina di ceci con gamberi”, che ha dato una diversa rappresentazione della haute cuisine, sebbene sia altrettanto noto per aver avuto il coraggio di inserire in menù piatti più “quotidiani” – immancabile la “Pasta al pomodoro” – conferendo nuovo rispetto ai singoli ingredienti, fino a quel momento considerati inadeguati.

Fulvio Pierangelini è amato per la sua ricerca e per le sue ricette, che puntano all’essenza e non alla matematica perfezione: la personalità creativa e il grande carisma dello Chef Fulvio, che si sposano con la sua profonda conoscenza della materia prima, hanno dato vita ai suoi grandi successi globali. Per la critica gastronomica nazionale e internazionale, Fulvio ama diffondere la buona cucina: missione che dal 2009 porta avanti rivestendo il ruolo di Creative Director of Food dei bar e ristoranti Rocco Forte Hotels. Fulvio Pierangelini è responsabile della progettazione dei menù dei ristoranti dell’Hotel Savoy, dell’Hotel de Russie, del Verdura Resort, dell’Hotel de La Ville, della Masseria Torre Maizza, di Villa Igiea in Italia,dell’Hotel Amigo a Brussell, dell’Hotel de Rome a Berlino e del Charles a Monaco. Ogni ristorante ha una sua precisa identità e una sua storia personale da raccontare grazie ai menù realizzati dallo Chef Pierangelini che concentra i menù sugli ingredienti e sui sapori di ogni territorio.

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